Visite Culturali
                           
 HOME    SPOSI      FOTO     LINK 
 
 La Provincia di Cuneo è ritenuta, a torto, povera di beni culturali ed artistici, partendo dal presupposto che qui non regnò 
  Lorenzo de’ Medici o altro governante illuminato. 
 Non pretendendo di misurarci con la Toscana o con Venezia, è però giusto rimarcare come dal Piemonte partirono, grazie  
 a Casa Savoia, i moti rivoluzionari che portarono verso la metà dell’ottocento all’unità di Italia. 
 
 Il maestoso  
Santuario di Vicoforte 
Proprio dai Reali di Torino partì l’idea di costruire un Santuario in onore 
della Madonna, nel comune 
di Vicoforte, a seguito di un 
fatto miracoloso. Si narra che 
un cacciatore, probabilmente appartenente alla famiglia reale, sparò ad un fagiano nei pressi di un pilone di campagna, colpendo l’immagine della madonna all’interno di questo, immagine che iniziò a sanguinare. 
La progettazione fu assegnata all’Architetto Francesco Gallo, che sviluppò l’idea di una maestosa cupola ellittica, la più grande del mondo. 
Dalla fine del 1700 questa meraviglia è metà di continui pellegrinaggi, e  punto di sosta obbligato per tutti i viaggi organizzati in questa parte di Piemonte.
 
 
Veduta del Santuario, l'imponente cupola, 
il complesso visto dall'alto
 
 
La comunità di Vicoforte ha radici antiche, alla fine del 1300 alcuni abitanti fondarono su una collina adiacente una fortezza per difendersi dai continu 
i attacchi dei potenti del tempo, detta Monte di Vico, in seguito Mondvì, ora Mondovì. 
In realtà la collina di Mondovì ora chiamata "Piazza", per indicare la piazza Maggiore della città, fulcro di tutte le attività politiche e commerciali dagl 
i albori della comunità monregalese, è uno scrigno di tesori artistici e storici dell’epoca rinascimentale. Gli sforzi che le autorità stanno profondendo 
nel restauro di questa parte di città porteranno tra breve alla possibilità di poter visitare una preziosa testimonianza artistica a pochissimi nota. 
Una visita  approfondita nelle langhe, con Alba meta obbligata, dopo aver percorso gli svariati itinerari turistico-gastronomici incontrando l 
e cantine del Barolo, i castelli medievali, e potendo godere dell’unicità del paesaggio, l’immensa distesa di vigneti a perdita d’occhio che 
in autunno con l’arrossarsi delle foglie di vite assumono tinte particolarmente suggestive. 
 
Le Grotte di Bossea 
 
Tra le bellezze naturali del monregalese vogliamo ricordare le Grotte di Bossea, in alta Valle Corsaglia, scoperte alla fine dell’800, e ritenute da alcuni le più belle d’Italia, tanto da meritare l’appellativo di "Nuova Postumia